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Offerte telefoniche promozionali. Ci si può difendere dalle telefonate a tutte le ore, a casa o sullo smartphone? Basta sapere cosa fare, come fare, cosa dire.

Tutti devono lavorare, su questo siamo d’accordo, ma tutti gli altri devono poter respirare, e vivere, e stare tranquilli a casa, in giro o dove cavolo stanno.

Di solito i pensieri che seguono un’offerta telefonica sono sempre semi violenti. Per sua fortuna, spesso chi parla è a centinaia di migliaia di chilometri di distanza da chi ascolta. Forse è questo il motivo per cui i call center sono in angoli lontanissimi del pianeta, se fossero qui in città, prima o poi qualcuno li andrebbe a stanare.

Ma si può, legalmente, dare un taglio a queste grandi scocciature?

Si può, si può. La prima mossa per bloccare le chiamate sul telefono di casa è quella di utilizzare il Registro Pubblico delle Opposizioni. E’ un servizio che permette di auto-escludersi dalle liste che usano gli operatori di telemarketing. Il suo pregio è di essere molto semplice da usare, il suo difetto è che può agire solo sui cosiddetti elenchi pubblici.

Infatti il suo vero limite siete voi, che con molta leggerezza avete dato l’ok a ricevere comunicazioni promozionali iscrivendovi a un sito Internet, facendo qualche abbonamento o lasciando il vostro numero a società varie.

Quindi non lamentatevi poi se vi chiamano mentre state addentando una squisita omelette o degustando un Vermentino di Gallura 2014 barricato.

La seconda mossa riguarda gli smartphone nello specifico, e stiamo parlando di applicazioni studiate e realizzate appositamente per liberarvi da questi fastidi. Sono app che vi segnalano le chiamate provenienti da call center o operatori di telemarketing inclusi nelle liste pubbliche di disturbatori, e le bloccano in automatico.

Chi ha uno smartphone Android può utilizzare l’app Dovrei Rispondere? E’ gratuita e blocca le chiamate in base a una lista aggiornata continuamente grazie ai contributi degli utenti.

Chi invece usa smartphone Apple può scaricare TrueCaller, l’app gratuita che funziona in modo simile a Dovrei Rispondere? ma è compatibile con iOs. Il suo difetto è che si è obbligati a pubblicare il proprio numero di cellulare sul sito dell’app ma non preoccupatevi, siete in compagnia di circa 3 miliardi di altri numeri telefonici.

Per tutti gli altri casi in cui vi fate beccare alla sprovvista, ecco qualche risposta pronta per risolvere la situazione a vostro favore:

“Scusi sono in riunione”

“Sto mangiando”

“Non so di cosa parla e neanche mi interessa”

“(sottovoce) Non posso, sono al cinema “

“No capisco taliano”

“Non è vero, non sono io”

“Non posso, stiamo cercando di avere un bambino!”

“Ho appena trovato questo cellulare per terra”

“E lei la vuole una polizza sulla vita da 30.000 euro l’anno? Dica sì!”

“Guardi che ha sbagliato, qui è un call center”

“…”