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Dal 1° gennaio le nuove norme stabiliscono che si può disdire in anticipo il contratto del vostro cellulare e senza più pagare assurde penali.

Era ora che il mercato della telefonia si facesse più elastico. L’Agicom, cioè l’Autorità Garante per le Comunicazioni, ha approvato nuove regole per permettere a tutti di approfittare delle offerte più convenienti del mercato, senza dover rimanere ingabbiati alle vecchie tariffe fino alla fine dei contratti.

Cosa cambia sulle spese di disdetta?

Adesso, chi ha voglia e convenienza nel cambiare gestore può farlo senza essere obbligato a pagare, come prima, dai 40 ai 60 euro alla precedente compagnia. Le spese di recesso si sono ridotte e non possono andare oltre la spesa del canone mensile.

Inoltre, non sarà più possibile addebitare al cliente l’importo totale di uno sconto avuto alla firma del contratto. Potrà essere richiesta solo una somma proporzionata alla durata dello sconto offerto. Ovviamente, la cifra sarà più bassa quanto più vicina sarà la scadenza.

E se il contratto da disdire prevede uno smartphone preso a rate?

Di solito questi contratti durano 2 anni: ma se si decide di disdire, si può liquidare la cifra che resta da pagare, saldando le rate previste tutte in una volta, per tenersi lo smartphone e passare a un gestore più conveniente.