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Andare a piedi fa lavorare tutti i muscoli, toglie lo stress e ci fa godere il paesaggio e l’aria buona. Quindi, zaino in spalla e partiamo!

Quando si cammina non si ha l’impressione di fare un particolare sforzo fisico, ma lo scopo non è solo quello. Camminare all’aria aperta significa poter essere in completa osmosi con la natura: una sensazione molto rilassante.

Passeggiare è uno degli esercizi fisici più naturali e il miglior rimedio contro lo stress e l’inattività, perché rende flessibili senza imporre movimenti troppo violenti. Fa anche aumentare il livello di colesterolo buono, eliminando quello cattivo.

COME PREPARARSI

Come in molte cose, anche una semplice passeggiata all’aria aperta dovrebbe essere preparata, anche un minimo. Prima di tutto sarebbe bene prevedere un itinerario, per non perdersi tappe importanti in cui soffermarsi a osservare flora, fauna, panorami, paesi o monumenti.

PASSEGGIATE PER TUTTI I GUSTI

Ci sono diversi tipi di camminatori: quelli che lo fanno in campagna la domenica pomeriggio, quelli che lo fanno per tutta la giornata zaino in spalla, quelli che lo fanno per un intero fine settimana con un’escursione a tappe e infine quelli che camminano per più giorni di seguito. Il fine è semplice: che sia raggiungere la cima di una montagna o semplicemente fissarsi una distanza, da qui a là.

Camminare in campagna

Questo genere di passeggiata è un modo per dimenticare per un po’ le incombenze della vita quotidiana e prendere le distanze da scocciature o preoccupazioni. In piano, è il paesaggio che può coinvolgervi con la sua bellezza, meglio se siete sulla riva di un fiume, o di un lago. I riflessi sull’acqua offrono belle occasioni per scattare foto e, se fa troppo caldo, potete sempre immergervi nell’acqua e rinfrescarvi. Se vi piace andare per boschi, d’estate sarà un piacere passeggiare all’ombra e godersi il fresco.

Un’escursione in montagna

La montagna ha sempre il suo fascino e una gita in altitudine è fra quelle che gratificano di più. Ma meglio affrontarla con un po’ più di allenamento e di precauzioni.

L’ideale è partire con una guida, in caso di escursioni lunghe. Per le passeggiate più corte, è consigliabile partire in gruppo con qualcuno che conosca bene il percorso. Fornitevi di un GPS, carte e soprattutto non partite mai da soli. Se è il caso, avvisate prima qualcuno di vostra conoscenza su quale sarà il vostro itinerario.

Questo tipo di passeggiate richiede anche un equipaggiamento appropriato. Scegliate tessuti tecnici che fanno traspirare mantenendo il calore ottimale. In genere è consigliabile rispettare il sistema dei tre strati: una maglietta traspirante, un pile e una giacca impermeabile antivento.

E soprattutto tenete d’occhio il meteo: in montagna il tempo cambia da un minuto all’altro.

Un trekking di più giorni

Dopo esservi ben allenati con camminate in campagna e passeggiate in montagna, potete forse anche lanciarvi e fare trekking con un’escursione più lunga, coprendo il tragitto in più giorni. Attenzione: questo richiede però una certa resistenza, che non è cosa da tutti. Bisogna avere una buona forma fisica ed essere in condizioni di portarsi sulle spalle un certo peso: tenda, sacco a pelo, cibo, acqua…

E’ importante calcolare distanze e dislivelli, per quantificare la fatica da affrontare e il tempo che occorre. Fate conto che in pianura un marciatore non particolarmente allenato mantiene una media di 4 o 5 km l’ora, mentre in montagna può camminare da 2 a 4 km orari, secondo il dislivello.

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