Ti sarà inviata una password per E-mail
Tempo di lettura: 4 min.

Quando il cuore si mette a battere velocemente e senza una ragione, è il caso di capire perché succede e trovare il modo più adatto di farlo tornare alla normalità.

Il più delle volte è corretto parlare di tachicardia quando il cuore batte velocemente, oltre i 100 battiti al minuto. La normale media dei battiti per un adulto è di 70 pulsazioni al minuto, anche se non per tutti la regola è così ferrea.

Non confondiamola con le palpitazioni notturne.

Andiamo a dormire dopo aver visto una delle nostre serie preferite e all’improvviso ci ritroviamo lì, completamente svegli, perché i battiti del nostro cuore ci impediscono di dormire. E non c’è verso di gestire la cosa, nonostante diciamo al cervello di stare tranquilli. Se questo è un fenomeno sporadico, non dobbiamo preoccuparci o angosciarci troppo: servirebbe solo ad aggravare la situazione.

Se siamo soli o abbiamo paura, chiamiamo un medico che potrà prescrivere dei farmaci per controllare l’ansia.  

Perché capita la tachicardia.

Il cuore segue abitualmente un suo ritmo regolare, grazie a degli impulsi elettrici totalmente naturali. Senza voler entrare in dettagli anatomici, se i battiti diventano più rapidi, il cuore non pompa più il sangue in modo normale e la circolazione di sangue e ossigeno diventa insufficiente in tutto l’organismo e nel cervello.

In alcuni casi il problema non riguarda il muscolo cardiaco, ma è una semplice conseguenza.

Uno sforzo fisico, un grosso stress, l’assunzione di sostanze particolarmente eccitanti, possono provocare un’aritmia importante.

Altre cause che non hanno natura cardiaca, come ad esempio l’uso di alcuni farmaci, l’anemia, la febbre alta, o problemi alla tiroide, si risolvono con la giusta terapia.

Un controllo medico prima di tutto.

Il medico può determinare se si tratta di innocue palpitazioni o di un problema cardiaco più importante (ad esempio una fibrillazione atriale) e può stabilire la giusta terapia per prevenire un peggioramento e per curare il fenomeno.

Controlli adeguati secondo i casi.

Non è sempre possibile, ma nella maggior parte dei casi possiamo identificare alcuni sintomi e capire se è il caso di chiamare un soccorso medico. Se per esempio il cuore comincia a battere forte e ci si sente male al punto da non riuscire a respirare, può essere un attacco di panico, che va comunque trattato.

Se si hanno le vertigini e si sviene, bisogna invece intervenire con terapie d’urgenza più mirate.

Il medico farà comunque esami approfonditi per vedere quali sono le possibili cause e soluzioni.

Per una valutazione iniziale basta un elettrocardiogramma. E’ un esame veloce, poco costoso e indolore. Si fa in tutti i centri diagnostici e anche presso alcuni medici di base. Non serve un cardiologo né un ospedale e nella maggior parte dei casi è anche l’unico esame che serve per valutare le aritmie.

Si potrà anche fare un ECG dinamico Holter, con un piccolo apparecchio dotato di elettrodi adesivi, da portare attaccati al corpo per 24 ore, per verificare se ci sono episodi di aritmia durante la giornata e di notte.

Altro esame è l’elettrocardiogramma sotto sforzo, che si fa durante l’esecuzione di uno sforzo fisico, come camminare su un tapis roulant o pedalare su una bici da palestra. Serve per vedere se per esempio ci sono problemi alle coronarie.

Potrebbero essere anche prescritti degli esami del sangue per valutare particolari patologie, prima fra tutte quella che riguarda la tiroide.

Curiamoci, ma niente panico.

Ci sono casi di tachicardia ben tollerati, che non necessitano grandi trattamenti.

La maggior parte delle volte si danno farmaci per le aritmie che agiscono subito e rallentano il ritmo del cuore. Gli interventi chirurgici, ad esempio una comune ablazione, si fanno solo in situazioni gravi e, nella minoranza dei casi, dopo aver visto che i farmaci non funzionano.

Se il cuore pompa male e il sangue ristagna all’interno del cuore, possono essere prescritti farmaci anticoagulanti.

Certo è che la tachicardia è un sintomo che crea ansia. Ma attualmente esistono terapie che possono tenerla sotto controllo.

Quindi prendiamo le nostre dovute precauzioni: anche chi ha problemi cardiaci, può continuare a fare una vita normale. Ma non facciamoci prendere dal  panico al minimo battito anormale del nostro cuore, il nostro ritmo cardiaco cambia lungo l’arco della giornata e questo è un fatto del tutto normale.