Ti sarà inviata una password per E-mail
Tempo di lettura: 1 min.

Già da tempo l’inquinamento è riconosciuto come responsabile delle malattie respiratorie, ma ora si è scoperto che agisce anche sul nostro cervello.

Uno studio americano ha analizzato il livello d’inquinamento di un distretto di Washington insieme ai dati sulla salute dei suoi 6.000 abitanti.

L’inquinamento analizzato è stato quello delle polveri sottili (PM2.5), considerando che il livello di guardia è quando la loro concentrazione supera i 21 micron per metro quadro di aria.

Fra le persone c’è un livello di stress oltre il 17% nelle zone più inquinate.

Primo del suo genere, questo studio è stato condotto lungo l’arco di 12 anni, dal 1999 al 2011, e ha mostrato che nelle zone fortemente inquinate il livello di stress psicologico delle persone era superiore del 17% rispetto a quello di chi abitava in zone a basso tasso d’inquinamento.

Il limite accettabile per la qualità dell’aria fissato dall’United States Environmental Protection Agency (l’agenzia per la Protezione dell’Ambiente americana) è di 12 micron per metro cubo d’aria.

(Health & Place, nov. 2017)