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C’è quella che viene di tanto in tanto o quella costante, di ogni notte. Ma i farmaci non sono sempre la soluzione ideale. Vediamo qui alcuni rimedi alternativi.

Arriva un momento nella vita in cui il sonno si fa più difficile. Si dorme a singhiozzo, oppure ci si sveglia alle quattro di notte e non si riesce più a prendere sonno.

QUANTE ORE E’ MEGLIO DORMIRE?

Le statistiche europee dicono che il 37% della popolazione soffre di disturbi del sonno.

E’ idea comune che il numero di ore di sonno necessarie è 8, ma dopo i 50 anni il bisogno di sonno può essere anche di 6 ore.

Ma non per tutti si può stabilire una durata di sonno ideale. La capacità di dormire cambia molto da persona a persona.

E’ la qualità del sonno che conta, non la quantità. E la quantità di sonno può dipendere da diversi motivi. Una cena impegnativa o finita troppo tardi, oppure ansia, preoccupazioni, nervosismo, apnea, sono tutte cause che possono influire sul ritmo del sonno.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE DORMIRE?

Dormire bene, cioè con una buona qualità del sonno, è essenziale per rinnovare le cellule, per mantenere in buona efficienza il sistema immunitario, quello cardiocircolatorio, quello endocrino e per tonificare il sistema nervoso. Inoltre migliora il tono della pelle, l’umore, la resistenza alla fatica e le capacità fisiche e mentali.

QUAL E’ IL SONNO MIGLIORE?

Ormai da tempo gli studiosi hanno stabilito che il sonno non è uguale per tutta la sua durata. Durante la notte si verificano diverse fasi della durata di circa cento minuti ognuna, nelle quali si passa attraverso vari stati di sonno e la fase REM.

La sigla REM viene dall’inglese “rapid eye movements” che significa “movimenti veloci degli occhi”, per indicare che gli occhi, anche se chiusi, fanno piccoli movimenti rapidi.

Il sonno inizia con un primo dormiveglia leggero. In seguito i muscoli si rilassano e ci si addormenta, poi il sonno diventa più profondo e le cellule del corpo cominciano a rinnovarsi.

La fase REM durante il sonno è ciclica. Durante la notte si ripete normalmente 4 o 5 volte che durano circa 15 minuti, con sogni e movimenti oculari ritmici e rapidi.

Nella notte gli stati di sonno profondo diminuiscono mentre le fasi REM sono sempre più lunghe e intense.

DORMIRE QUANTO SI PUO’, SENZA STRESS

L’insonnia può essere un episodio che capita di tanto in tanto a tutti, quindi non rilevante.

Conoscere il nostro effettivo bisogno di sonno significa anche evitarci inutili stress. Se per esempio andiamo a letto troppo presto e non riusciamo a prendere sonno possiamo pensare di soffrire d’insonnia, mentre in realtà sarebbe sufficiente posticipare leggermente l’orario per adeguarlo al nostro bisogno di sonno.

L’importante è sentirsi sufficientemente riposati al risveglio, perché altrimenti l’insonnia diventa un problema da risolvere.

Se l’insonnia si protrae e si ripete ogni notte, ricorrere ai farmaci può rivelarsi un boomerang, perché questi riducono le fasi REM lasciandoci molto stanchi al risveglio.

Anche le persone che cercano di risolvere i problemi d’insonnia con l’alcool, in effetti poi si addormentano con un sonno leggero e non raggiungono il sonno REM e le fasi profonde del sonno.

La stessa cosa può capitare ai grandi fumatori, perché si svegliano ogni 3 o 4 ore per il bisogno di immettere nicotina nell’organismo.

MEGLIO I METODI NATURALI?

I farmaci contro l’insonnia, oltre che indurci a un sonno di cattiva qualità, come dicevamo, possono creare in poco tempo una dipendenza psicofisica che a lungo andare aggrava l’insonnia invece di attenuarla.

Chi non si addormenta mai ha un’insonnia diversa da quella di chi si sveglia in piena notte o troppo presto al mattino.

Esistono degli efficaci rimedi naturali che aiutano ad avere un sonno adeguato per tutta la notte, per ogni caso differente.

METODI NATURALI PER CHI NON RIESCE A PRENDERE SONNO

Per chi si corica e poi si rigira nel letto rimanendo sveglio e irrequieto, il fitoterapico più indicato può essere l’Escholzia californica in tintura madre, una papaveracea ansiolitica, antispasmodica e rilassante. Tra gli omeopatici, è anche utile il Gelsemium 30 CH.

Anche oligoelementi come Magnesio, Manganese, Fosforo e Cobalto permettono di addormentarsi più facilmente.

METODI NATURALI PER CHI SI SVEGLIA CONTINUAMENTE

Quando ci si riesce ad addormentare, ma poi il sonno è a intermittenza, cioè interrotto da continui risvegli, un buon rimedio può essere la Scutellaria. La sua capacità sedativa rilassa rapidamente il sistema nervoso, favorendo un sonno profondo.

Un altro rimedio floreale adatto è il Cherry Plum.

L’oligoelemento base di ogni terapia dell’ansia, causa di ogni tipo d’insonnia, può essere il composto Manganese-Cobalto, una fiala a giorni alterni per almeno tre mesi.

Prima di andare letto può servire anche un bagno caldo con qualche goccia di olio essenziale di sandalo, che rilassa profondamente.

OCCHIO AI FARMACI CHE STATE PRENDENDO

Molti farmaci interferiscono col sonno, come antidepressivi, ansiolitici ed estratti tiroidei, ma anche bronco-dilatatori usati contro l’asma, beta-bloccanti, steroidi e ipnotici possono portare a una grave insonnia persistente. Per ridurne gli effetti negativi sul sonno, si possono prendere, subito dopo il farmaco, 3 granuli di Nux Vomica 9CH.