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Arrivano i primi freddi e con loro l’influenza. Come proteggersi? Non perdendo altro tempo: questi giorni autunnali sono il periodo per la somministrazione del vaccino.

E’ disponibile gratuitamente per le persone più a rischio, e fra queste chi ha superato i 65 anni. Anche perché quest’anno il virus è particolarmente insidioso.

ADESSO E’ IL MOMENTO!

Dopo il calo avuto nel 2014, il numero delle persone vaccinate è per fortuna aumentato, anche se non abbiamo ancora raggiunto la quota del 75% raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

E’ importante vaccinarsi per non farsi cogliere alla sprovvista quando poi arriverà il vero freddo: le basse temperature favoriscono la diffusione dei virus, anche se questi circolano in ogni stagione. In base alla nostra situazione climatica, il Ministero della Salute consiglia di vaccinarsi nel periodo ottimale, che parte da metà ottobre  e dura fino a fine dicembre.

Ricordate che la vaccinazione ha effetto solo dopo due settimane, per durare da sei agli otto mesi successivi. Bisogna quindi muoversi adesso e ripetere la vaccinazione ogni anno, sempre in questo periodo.

L’INFLUENZA CAMBIA OGNI ANNO.

Ogni inverno i tipi d’influenza sono diversi e la vaccinazione è specifica contro il virus che li origina.

L’infezione può colpire in modo più o meno intenso. Anche persone che di solito godono di ottima salute possono esserne contagiate e trasmettere il virus a chi sta loro vicino.

CHE TIPO DI VACCINO?

Oltre ai vaccini specifici contro i due tipi di virus in arrivo, esistono sul mercato altri tipi di vaccini. C’è il vaccino adiuvato, studiato per i soggetti più anziani, oppure un nuovo vaccino “universale” contro la maggior parte dei ceppi dei virus conosciuti. Il vostro medico saprà consigliarvi quello più adatto a voi.

Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente. Si prende in qualunque farmacia e si somministra per via intramuscolare, sul deltoide.

MA E’ VERA  INFLUENZA?

Ricordiamoci però che esiste una differenza fra virus e batteri. I batteri sono microbi buoni (quelli che si riproducono nel tratto intestinale) e cattivi (quelli responsabili di infezioni come ad esempio laringiti, tonsilliti, polmoniti). I virus invece colonizzano il nostro corpo e sono loro i responsabili di infezioni come appunto l’influenza.

Quindi non tutti i sintomi derivano dai virus dell’influenza stagionale. Ci sono anche i sintomi  simil-influenzali contro cui il vaccino può fare poco o niente.

In questi casi, meglio affidarsi ai normali farmaci antinfluenzali consigliati dal vostro farmacista o dal vostro medico. Il vaccino difende solo dalle forme più gravi d’influenza. Per le classiche malattie di stagione, dobbiamo incrociare le dita e sperare di passarla liscia.