Ti sarà inviata una password per E-mail
Tempo di lettura: 2 min.

A Bergamo nasce “Chi ha gambe ha testa”, il percorso vita che oltre agli esercizi fisici aggiunge anche quelli cognitivi. Ed è subito un grande successo.

I neurologi dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo l’hanno trovata davvero giusta. Hanno pensato: per le persone con più di 60 anni, perché limitarsi all’esercizio fisico, alle camminate e allo stretching, quando invece è importantissimo proporre stimoli cognitivi, test, quiz, giochi mnemonici? E perché non unire questi due obiettivi?

E hanno realizzato la loro idea, che ha avuto così tanto successo da essere richiesta da quasi tutti i comuni della Bergamasca. Così oltre a piegamenti, flessioni e allungamenti, si fanno anche esercizi mentali per prevenire il decadimento cognitivo in uomini e donne non più giovani.

È questa la nuova ricetta salutistica: jogging e quiz. Per esempio, ad un certo punto c’è un cartellone illustrato con la scritta: osservate questi animali per un minuto e memorizzateli. Poi qualche centinaio di metri più avanti, davanti a un altro cartellone, bisognerà ricordarli tutti e ripeterli in ordine alfabetico.

Complicato? Un po’, come deve essere la ginnastica mentale, ma sicuramente darà i suoi risultati.

Questo progetto è stato chiamato “Chi ha gambe ha testa” e ha dato nome anche al percorso-vita. È stato adottato anche dall’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo che lo ha installato nel suo grande parco secolare.

Quando è nata l’idea, un anno fa, i neurologi bergamaschi erano sicuri della sua validità ma non immaginavano certo il successo che sta avendo fra gli appassionati dei gruppi di cammino. Effettivamente, è un modo nuovo per stimolare la socializzazione e per distrarre dalla routine degli allenamenti.

Associare numeri a parole, trovare le differenze fra le immagini, memorizzare figure e organizzarle in ordine alfabetico, ecco come si può allenare la salute mentale, attivando la memoria. Per tenere in forma, oltre alle gambe, anche la mente.