Ti sarà inviata una password per E-mail
Tempo di lettura: 2 min.

D’estate e col caldo è importante idratarsi. Per preservare il 70% d’idratazione, il nostro organismo ha bisogno di un alleato: l’acqua. Ma quanta? E quando? Minerale oppure no?

Quando ci svegliamo, bisognerebbe idratarsi con un bicchiere d’acqua a cui aggiungere succo di limone, che è alcalino e contribuisce all’equilibrio acido-basico.

bellavitosi_acqua-bere.jpgDurante la giornata bisogna poi bere da 1 litro a 1 litro e mezzo d’acqua, e 2 litri nella stagione più calda. Bisogna berla a piccoli sorsi, non tutta d’un colpo, perché così si ha il tempo per assimilarla. Soprattutto, si deve bere prima che venga sete, perché quando si ha sete significa le nostre riserve d’acqua sono già diminuite dell’1%.

bellavitosi_acqua-bere.jpgEd è meglio bere fuori dai pasti, per non diluire i succhi digestivi.

Sentire una vampata di caldo mentre si beve indica che la disidratazione è già in corso.

bellavitosi_acqua-bere.jpgNon bere mai acqua troppo fredda, per evitare il rischio di una crisi vagale. In effetti, quando fa caldo, il ritmo cardiaco aumenta e i vasi sanguigni si dilatano: bere acqua troppo fredda attiva il riflesso inverso, e cioè il rallentamento del cuore e la vasocostrizione.

bellavitosi_acqua-bere.jpgQuando fa caldo, il corpo può perdere da mezzo litro a 1 litro d’acqua, specialmente quando si fa un’attività fisica, anche moderata, che tra l’altro comporta una perdita di sali minerali (sodio e potassio), che sono vitali per il funzionamento metabolico.

bellavitosi_acqua-bere.jpgL’acqua da bere ideale deve essere leggermente acida (PH tra 6 e 7), con un tasso di residui fissi inferiore a 50. Quindi nella scelta dell’acqua minerale, controllate che sull’etichetta siano riportate queste due indicazioni.