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PICASSO ALTERNATIVO

Tempo di lettura: 4 min.

Una mostra per scoprire come l’arte di Picasso per più di un ventennio sia evoluta durante i soggiorni trascorsi in vacanza in Costa Azzurra.

Capita di fuggire da Milano in un piovoso fine settimana di novembre, magari rimandando la visita alla bella mostra su Picasso al Palazzo Reale e ritrovarselo di nuovo qui, al mare, a qualche chilometro dal confine italiano, su terreno francese.

bellavitosi_picasso-antibes-museo.jpgQui, ad Antibes ti aspetta ancora Picasso, stavolta però in versione permanente, là dove Pablo ha passato quasi ogni estate dal 1920 al 1946, passando attraverso due delle sue numerose relazioni sentimentali, la nascita di tre dei suoi cinque figli, una guerra mondiale e poi ancora attraverso le sue innumerevoli evoluzioni artistiche che spaziano fra dipinti, disegni, scultura e ceramiche.

Qui, ad Antibes, Picasso è un’istituzione che ha dato molto a questo luogo perché questo luogo ha dato tanto a lui: non solo vacanze in una natura di campagne e mare allora incontaminati, ma anche l’ispirazione che lo porterà a realizzare opere d’arte straordinarie.

In questi giorni, nel quadro della manifestazione internazionale nata su iniziativa del Museo Picasso di Parigi, ad Antibes ha luogo l’esposizione “Les vacances de monsieur Pablo. Picasso à Antibes Juans-Les-Pins, 1920-1946”.

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La mostra, che dura fino al 15 gennaio 2019, è al castello Grimaldi, dove è situato il Museo Picasso, riaperto in una veste nuova dopo 2 anni di lavori.

Un posto magico, perché è proprio qui dentro che Picasso ha avuto un atelier che ha visto nascere molte sue opere, alcune delle quali sono state donate dall’artista al comune di Antibes.

In numerose opere esposte il tema ricorrente è il bagno nel mare, associato al sole e alle spiagge della Costa Azzurra.

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