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Una mostra a Roma crea un ritratto completo della diva attraverso le testimonianze importanti della sua vita, dagli esordi a quando diventò un mito senza tempo.

Giugno e luglio sono state due scadenze importanti nella vita di Marilyn Monroe. Il primo giugno è il giorno del suo compleanno: se fosse ancora in vita, quest’anno compirebbe 91 anni. Il 5 luglio invece è il giorno in cui morì, nel 1962 ad appena 36 anni, per overdose di barbiturici, causa tuttavia ancora avvolta nel mistero.

Proprio in questo periodo d’estate, fino al 30 luglio, a Roma c’è una mostra che celebra la vita di questa grande diva dello star system, impossibile da dimenticare.

Molti i pezzi esposti che la raccontano: foto, video, effetti personali, cosmetici, vestiti, contratti, lettere, foto private e di scena e sceneggiature esprimono le varie sfaccettature di una donna fragile, dai tanti lati nascosti.

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La mostra, a cura di Fabio Di Gioia, s’intitola Imperdibile Marilyn, al Palazzo degli Esami di Roma.

E’ un percorso espositivo che segue passo passo le tappe di una vita alla ricerca del successo. Dalla sua infanzia molto sofferta, quando ancora si chiamava Norma Jeane Mortenson, il cui modello era Vivien Leigh di Via col vento o Jean Harlow, diva platinata delle pellicole degli anni trenta. Fino ai suoi momenti più intimi, quando era una diva ammirata da tutti eppure vittima di una fatale solitudine.

Insomma, tutte le testimonianze di una vita che ha fatto di Marilyn un’icona fra le più amate e discusse di Hollywood, un sex symbol senza falsi pudori, espressione della massima femminilità di quei tempi.

Un mito che in questa mostra è possibile conoscere in tutti i suoi aspetti.

Sensuale e provocante, ma anche fragile e vulnerabile nei suoi rapporti affettivi, come testimonia il biglietto autografo del drammaturgo Arthur Miller, esposto qui per la prima volta: “Sono seduto… il mio cuore brucia d’amore per te. Voglio sposarti…” Sarà il terzo matrimonio dell’attrice, anche quello fallito dopo cinque anni.

In esposizione c’è anche l’abito bianco disegnato nel 1955 da William Travilla, per l’indimenticabile scena di Quando la moglie va in vacanza: quella in cui la gonna viene sollevata sulla grata della metropolitana.  Una scena che allora fece scandalo ma che è diventato un simbolo senza tempo, che ha fatto sognare generazioni di suoi ammiratori.

C’è anche la targa d’oro di Bulgari del David di Donatello che la diva ricevette da Anna Magnani. E la boccetta di Chanel n. 5 che la Marilyn “indossava” come pigiama.

Sono esposti anche molti scatti fotografici inediti e con le loro stampe originali, realizzati dai più celebri fotografi del tempo: Milton Greene, Alfred Eisenstaedt, George Barris e Bernt Stern, autore delle foto per la rivista Vogue, realizzate poco prima  della morte dell’attrice.

Imperdibile Marilyn, Palazzo degli Esami – Via Girolamo Induno, 4 Roma
Fino al 30 luglio 2017

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