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LA STORIA DEL CINEMA CON CLAUDIA CARDINALE

Tempo di lettura: 2 min.

Fino al 12 ottobre, la mostra dedicata a uno dei miti più affascinanti del cinema italiano degli anni 60 e 70. In un posto speciale a Milano.

Un mito indimenticabile del cinema, il simbolo di una femminilità sensuale e spregiudicata. L’attrice Claudia Cardinale, 80 da poco compiuti, è la protagonista della mostra “Claudia Cardinale e quel viso di umile, di gatta, e così selvaggiamente perduta” alla Kasa dei Libri, a Milano, Largo Aldo de Benedetti, 4 fino al 12 ottobre.

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Curatore Andrea Kerbaker, proprietario di questa Kasa speciale, che non è una biblioteca né uno spazio espositivo ma molto di più. In questo caso poi una location davvero su misura per illustrare il percorso di un’attrice  che da sempre si è intrecciato con  figure femminili della nostra letteratura.

Oltre ad Angelica del Gattopardo, infatti, la Cardinale ha portato sullo schermo la ragazza di Bube di Cassola, la Carla degli Indifferenti  di Moravia, Rosa Nicolosi del Giorno della civetta di Sciascia, Assuntina del Maledetto Imbroglio, riduzione cinematografica del Pasticciaccio di Gadda. Ha interpretato inoltre, solo per citarne alcuni, Senilità dal romanzo di Svevo, La pelle da Malaparte, o l’Enrico IV dal dramma di Pirandello, lavorando con registi del calibro di Visconti, Fellini, Luigi Comencini, Pietro Germi.

Il materiale in mostra è particolarmente ricco: manifesti, locandine, libri in edizioni originali, riviste italiane e internazionali, fotografie, sceneggiature, ma anche musiche e spezzoni di film. E’ stato reperito in tutto il mondo e spesso in Italia non è stato mai visto.

Silvia Orlandini