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Un libro di saggistica diventato un best seller ci parla del senso del tempo, così come è percepito dalla mente e dalle nostre sensazioni.

Perchè ad esempio ai bambini il tempo sembra lunghissimo e alle persone anziane sembra velocissimo?

Come è concepito il tempo nel nostro cervello, ce lo spiega Stefan Klein, divulgatore scientifico nato nel 1965 a Monaco di Baviera, offrendoci anche spunti di riflessione per non farcelo sfuggire tra le mani, continuando a vivere sempre di fretta e in emergenza, in ritardo o inseguendo le scadenze.

Se pensiamo che il tempo non basta mai, è perchè non siamo in grado di seguire l’orologio del nostro corpo, che invece è precisissimo e sono i nostri geni a tararlo.

Klein ci rivela infatti che potremmo calcolare l’ora esatta con uno scarto di appena due minuti ogni 24 ore, regolandoci sulle funzioni che scandiscono i ritmi del nostro corpo: la fame, la digestione, il lavoro del fegato e dei reni, il sonno, la veglia, la respirazione.

Ma questo orologio interno può andare in tilt, se per esempio stiamo a lungo lontani dalla luce del sole. Basterebbe uscire ogni tanto all’aria aperta per rimettere le lancette a posto.

Un libro dedicato alle persone che non solo pensano di non avere tempo, ma che credono di non averne il controllo.

“Il tempo, la sostanza di cui è fatta la vita” di Stefan Klein, Ed. Boringhieri

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