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Da quest’anno le nuove carte d’identità saranno tutte in plastica e avranno le dimensioni di una carta di credito, come è già avvenuto per la patente di guida.

Il 2018 è l’anno dell’abbandono della carta d’identità tradizionale, quella cartacea. D’ora in poi verranno prodotte solo le nuove carte d’identità in plastica, che sostituiranno le vecchie alla naturale scadenza.

Come per la patente di guida e il codice fiscale, le nuove dimensioni saranno quelle delle carte di credito.

La nuoca carta misurerà quindi 8,5 x 5,5 centimetri e saranno in policarbonato. La novità è che non sarà solo un documento di riconoscimento ma avrà un microchip e una banda ottica che amplieranno di molto le sue funzionalità.

La Carta d’Identità Elettronica 2018, conosciuta anche con l’abbreviazione CIE, certifica l’identità del titolare ma in più permette di accedere ai servizi telematici della pubblica amministrazione, con l’intento di velocizzare e semplificare la comunicazione tra il cittadino e lo Stato.

I dati personali del titolare presenti sulla carta verranno memorizzati nel microchip e nella banda ottica, aumentando così notevolmente la sicurezza dei dati riportati.

Includeranno anche il codice fiscale e sarà possibile aggiungere anche le impronte digitali.

In un futuro molto vicino, questa è la grande novità, la carta potrà essere utilizzata per pagamenti elettronici di bollette, multe, ticket sanitari e bolli auto.

Successivamente il suo utilizzo verrà esteso anche per prenotare visite a musei, per votare, per accedere alla propria storia sanitaria e alla cartella clinica e altro ancora.

Per ottenerla, c’è una nuova procedura da seguire. Bisogna registrarsi qui e prenotare un appuntamento al proprio comune di appartenenza, poi ci si presenta nell’ora e nel giorno scelto, per consegnare la foto (attenzione a farla come quelle per il passaporto) e il documento scaduto.

In quel momento si può anche dare il consenso alla donazione degli organi, o negarlo.

Questa dichiarazione potrà anche essere cambiata successivamente, rivolgendosi alla Asl.

I tempi previsti per il rilascio della tessera sono di circa sei giorni lavorativi, perché l’Anagrafe manderà la richiesta alla Zecca, cioè l’Istituto Poligrafico dello Stato, che materialmente stamperà il nostro documento e lo invierà a casa.

Con la carta d’identità elettronica ci verranno forniti anche tre codici personali, segreti come lo è il codice del nostro bancomat, consegnati in busta chiusa: il PIN, numero segreto personale per il riconoscimento dell’utente. Il PUK, numero segreto per sbloccare il PIN in caso di blocco. Il CIP, per bloccare il PIN in caso di furto o smarrimento. E’ più complicato leggerlo di quanto lo sia in realtà.

Ma tutto questo sforzo, e sfarzo, tecnologico è un’ulteriore complicazione per noi semplici cittadini oppure no?

La scommessa è partita, questo è il primo passo verso una pubblica amministrazione digitale, contemporanea, aperta.

Da oggi in poi i nostri portafogli non saranno più invasi da un documento sempre troppo delicato e ormai decisamente fuori formato. Ma soprattutto avremo un unico accesso, diretto e semplificato, con cui fare molte cose nella pubblica amministrazione, alcune più utili, altre meno interessanti come per esempio pagare le multe, ma almeno saranno più veloci e indolore.