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Il design in California è diventato un fenomeno globale, che oggi sta superando la notorietà del design Made in Italy. Una mostra a Londra ci spiega come e perché.

Come ha fatto la California a conquistarsi una posizione così influente nel design contemporaneo? L’esibizione Designing Freedom al Design Museum di Londra ce lo spiega, esplorando gli ideali della controcultura degli anni ’60 fino alle conquiste tecnologiche della Silicon Valley.

Mentre il modernismo del design californiano della metà del ‘900 è sempre stato ben documentato, questa è la prima esibizione che prende in esame le correnti più recenti.

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I curatori della mostra, Justin McGuirk e Brendan McGetrick, hanno voluto esplorare cosa significa Designed in California e il valore che oggi questa definizione sta guadagnando sempre di più sul mercato.

“Se si pensa che “Designed in California” è la frase che Apple mette su tutti i suoi prodotti, si può dire che questa è la versione contemporanea del “Made in Italy”, ma in chiave più globale, applicata su un’enormità di prodotti” ha dichiarato McGuirk.

Il punto di vista dei curatori è che il design californiano, dal ‘60 ad oggi, ha ideato prodotti che hanno sempre di più contribuito alla libertà degli individui.

Questa era la teoria alla base di molti movimenti di controcultura che ipotizzavano la costruzione di comunità con un modello di vita autosufficiente e su base olistica.

Quando questi movimenti si esaurirono, intorno al 1970, gli stessi ideali vennero ripresi da gruppi di hacker e di geek (quelli che noi chiamiamo “smanettoni”, cioè i secchioni del digitale) e trasferiti pari pari sul mondo dei computer.

Da quel momento furono considerati strumenti non più destinati a pochi eletti, ma per tutti. E che potevano aiutare le persone a comunicare, a informarsi, a fare meglio le cose di tutti i giorni. Gli stessi ideali che ancora oggi alimentano tutta la produzione di Silicon Valley.

Quest’analisi ambiziosa, che mette insieme poster e device portatili, si snoda in cinque sezioni che raccontano i fenomeni socio culturali e tecnologici associati all’immagine della California: dalle grandi autostrade a Google Maps, all’auto Waymo che si guida da sola, alla replica della moto Captain America di Easy Reader.

bellavitosi_design-designing-california-.jpgIl racconto continua attraverso le strade che portano a Hollywood e alla capacità di produrre immagini fantastiche, dai personaggi di Walt Disney al ciberpunk di Blade Runner, ai videogames e alla cultura open-source di internet.

Il filo della storia ci accompagna anche nelle sezioni che parlano della libertà di espressione e delle community che hanno visto la loro nascita proprio in California: le Black Panters e le comunità hippy, il Burning Man Festival ma anche Twitter e Facebook.

La mostra si spinge oltre, per farci scoprire come i designer della Baia di San Francisco stiano continuando a cambiare il nostro modo di vivere quotidiano, con apparecchiature sempre più rivoluzionarie.

Forse in nessun posto al mondo la tecnologia è stata più democratica che in California, a disposizione di tutti. Dall’Mac, all’iPhone, all’ingegneria genetica.

Conquiste tecnologiche che hanno guadagnato potere nelle nostre vite e tutte Designed in California.

Designing Freedom – The Design Museum  224-238 Kensington High Street , Londra 

Fino al 17 ottobre 2017

Biglietti qui