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Se siete arrivati fino a qui e ci leggete, certamente non siete fra quelli a completo digiuno di tecnologie digitali: a questo mondo si avvicinano sempre più persone.

Qualche anno sembrava inconcepibile che così tanta gente di tutte le età non solo si avvicinasse al mondo di internet e dei social, ma che addirittura si avvicinasse a un computer.

Eppure è successo, anzi sta succedendo sempre di più e sempre più velocemente.

Touch screen, app, condivisioni sui social, navigazione su internet sono ormai un universo aperto a tutti e a tutte le età, da uno a cento anni. Tutti hanno dovuto riconoscere che sono strumenti che, oltre che divertirci, facilitano la vita, aiutano a socializzare e a fare nuove conoscenze in tutti i campi.

UN POPOLO DI NAVIGANTI.

Anche se a voi che ci leggete sembrerà impossibile, secondo i dati Istat nel 2008 solo il 25% della popolazione con oltre 65 anni usava Internet. Una quota che nel 2016 è arrivata al 58,4%.

Anche chi ha superato i 65 anni è stato travolto da questo fenomeno a scoppio ritardato: tra il 2008 al 2016 la quota di persone in questa fascia di età che utilizzano internet è passata da appena 5% al 18,5%. E non è destinata fermarsi.

E secondo gli ultimi dati, gli over 50 che navigano e acquistano in rete in Italia rappresentano il 15% del mercato.

COMINCIARE E’ QUASI D’OBBLIGO?

I navigatori digitali sopra i 50 anni diventano sempre più numerosi di giorno in giorno, ma tuttora continuano ad esistere molti “disadattati digitali”. Tutti noi ne conosciamo.

Purtroppo oggi chi è fuori dal mondo digitale è fuori da un sacco di cose: prima molte faccende si sbrigavano di persona, in modo tradizionale. Le operazioni bancarie, ad esempio. Oggi gli “umani” dietro agli sportelli delle banche sono pochissimi e le cose sempre più lunghe, invece sbrigare le stesse operazioni online è un attimo.

E anche prenotare viaggi: dove sono finite tutte le agenzie di viaggi che c’erano prima? Online, naturalmente.

UN AIUTO PER I NEOFITI DEL WEB.

Consigliamo di buttarsi, ovviamente. Con l’aiuto di un figlio o un nipote nativo digitale si può. Altrimenti, conoscendo i primi rudimenti sull’uso di un pc o un Mac, si può provare a cominciare da soli, poco per volta.

A Roma, chi si occupa della divulgazione delle conoscenze digitali già da qualche anno è la FMD (Fondazione Mondo Digitale), un’organizzazione senza fine di lucro guidata dal 2001 da Tullio De Mauro, noto linguista ora scomparso.

Fra le varie iniziative di questa Fondazione, c’è quella intitolata Nonni su Internet, un piano di alfabetizzazione digitale a cui hanno avuto accesso negli anni scorsi 30.000 internauti senior di 20 regioni italiane, con corsi presso le aule delle scuole.

La scorsa primavera è poi nata a Torino l’iniziativa Lidia che prevede, nei 12 mesi previsti per la sua durata, lo sviluppo e la sperimentazione di un laboratorio dedicato all’apprendimento digitale degli adulti over 65 anni.

In Emilia Romagna, il progetto Pane e internet ha promosso, fra febbraio e giugno di quest’anno, 75 incontri con i cittadini con una serie di azioni per favorire l’accesso alle nuove tecnologie digitali.

Vedremo se l’esito di queste iniziative incoraggerà alla crescita di un progetto più organico anche su tutto il territorio nazionale.

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