Ti sarà inviata una password per E-mail
Tempo di lettura: 2 min.

Dell’acqua si parla poco, ma il tema è importante: per noi, per i nostri figli e per la vita del pianeta.

Con la Giornata Mondiale dell’Acqua, dal 1992 le Nazioni Unite si impegnano a richiamare l’attenzione mondiale sull’importanza di proteggere e valorizzare le risorse idriche. Tra i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile che le Nazioni Unite hanno enunciato, il 6° posto è occupato proprio da “garantire entro il 2030 l’accesso all’acqua pulita per tutti e ai servizi igienico sanitari”.bellavitosi_acqua-giornata-mondiale.jpg

E noi cosa facciamo, oltre a pagare la bolletta?

Il problema dell’acqua ci riguarda da vicino, non è vero che quando un problema è mondiale diventa di tutti e quindi non è più nostro, quindi informiamoci.

Dunque l’acqua. Di cui siamo fatti all’80%, tra l’altro.

Un giorno per approfondire e riflettere.

Il tema internazionale della Giornata Mondiale dell’Acqua è come trovare modi per ridurre siccità, inondazioni e inquinamento dell’acqua adottando soluzioni già presenti nella natura.

Ma cosa vuol dire? Secondo gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile, c’è l’impegno a preservare gli ecosistemi che riguardano l’acqua, tra cui i fiumi, le falde acquifere, i laghi, le foreste e le montagne.bellavitosi_acqua-giornata-mondiale.jpg

La riforestazione lungo i corsi dei fiumi e il risanamento delle paludi sono soluzioni efficaci per riequilibrare il ciclo dell’acqua e di conseguenza la salute umana.

Un bell’esempio viene dallo Zimbabwe dove le dighe in terra battuta lungo il fiume Sashane hanno aumentato la quantità d’acqua immagazzinabile con i cicli naturali. O dall’India, dove la rigenerazione delle foreste del Rajastan garantirà una scorta adeguata e duratura di risorse idriche sotterranee.

Anche le città sono aree di intervento.

In Cina esiste il progetto “Città spugna”, che utilizza le tecnologie più avanzate per riutilizzare fino al 70% dell’acqua piovana.

I dati Unesco dicono che più di 2 miliardi di persone vivono senza avere accesso all’acqua potabile, e 1,8 miliardi sopravvivono in terreni desertificati o degradati. Ma anche che l’80% delle acque reflue viene disperso nell’ambiente prima di essere trattato adeguatamente.

Nel futuro, si spera, più prossimo possibile, gli elementi chiave di una coabitazione sempre più rispettosa dell’ambiente saranno: economia efficiente, innovazione e ricerca, impegno dei cittadini e della collettività.

 

Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza sul nostro sito. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. Consulta la nostra Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi