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Il dooring, aprire di colpo la portiera dell’auto, è il gesto più temuto da chi va in bicicletta. La soluzione arriva dall’Olanda, terra di bici e di civiltà.

Negli Stati Uniti è un incidente comunissimo: un’auto apre improvvisamente la portiera mentre sta per arrivare un ciclista. E’ così comune che hanno coniato una nuova parola: dooring.

A Chicago hanno fatto una ricerca e hanno scoperto che 1 incidente su 5 in cui è coinvolto un ciclista è causato dall’apertura improvvisa delle portiere di un’auto. In quella città c’è un caso di dooring al giorno.

In Europa e in Italia non abbiamo i numeri che ci sono in USA ma anche da noi il dooring è un pericolo effettivo e quotidiano. E’ la paura più grande per i ciclisti metropolitani.

Vista la simpatia che corre tra auto e bici, per i ciclisti talebani ed ortodossi la soluzione ci sarebbe: vietare la circolazione alle auto in ogni città italiana. Anche gli automobilisti ortodossi e talebani avrebbero una soluzione: proibire l’ingresso nelle città a ogni tipo di ciclo, monociclo e biciclo.

Eppure la soluzione vera al problema c’è, viene dall’Olanda, terra di biciclette, dove è stata inventata e messa in pratica da molti anni. Non è una soluzione tecnologica, non è una modifica alle vetture, non è neppure un’aggiunta meccanica alle biciclette, è solo una modifica alle nostre abitudini automobilistiche.

La possiamo chiamare Uscire all’olandese ma all’estero è conosciuta come Dutch Reach anti-dooring, è molto semplice e la possono imparare tutti gli automobilisti, sia i neopatentati che i guidatori di lungo corso.

Consiste in questo: quando, dopo aver spento il motore dell’auto e slacciato la cintura di sicurezza, stiamo per aprire lo sportello della vettura, dobbiamo prendere l’abitudine di usare la mano destra per azionare la maniglia di apertura della portiera.

Aprire lo sportello con la mano destra obbliga il guidatore a una rotazione del busto e della testa che fa spostare lo sguardo esattamente sullo specchietto retrovisore sinistro, da cui possiamo renderci conto immediatamente se la zona è libera oppure se sta arrivando un ciclista da dietro.

Qui si può vedere una spiegazione della Dutch Reach.

 


Uscire all’olandese vale anche per le portiere posteriori, chi siede sul lato del passeggero ovviamente deve usare la mano sinistra e ruotare lo sguardo sullo specchietto sinistro.

Sembra una soluzione semplice e lo è infatti, ma non è un rimedio semplicistico, è veramente efficace. Tanto che ormai viene insegnato nelle scuole guida olandesi da alcuni anni, come normale comportamento di guida.

La UK Royal Society, uno degli enti più autorevoli al mondo in materia di sicurezza e prevenzione di incidenti, ha aggiunto la Dutch Reach alle pratiche di sicurezza consigliate nel traffico.

Se può diventare un mezzo di pacificazione tra automobilisti e ciclisti, ricordiamoci sempre di farla, ma l’importante è che riesca a salvare la vita a ciclisti e motociclisti.