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Se vi capitasse di avere fra le mani il numero 30 di Gioia, andate a pagina 53 e guardate un po’ chi c’è. Sì, siamo noi.

Ci ha telefonato un giorno la redazione di Gioia e una voce cortese ci ha chiesto se volevamo parlare un po’ di noi. E come no, le abbiamo risposto. Pronti, eccoci qui.

Siamo stati intervistati come testimoni di una tendenza più che mai bellavitosa: quella che vede persone alle soglie della pensione inventarsi dei nuovi lavori e buttarsi a capofitto in avventure che poco o niente hanno a che fare con la loro vita precedente.

Quindi abbiamo aperto la porta di casa alla fotografa, che ci ha ritratto in questa simpatica posa. Per la cronaca: Grazia indossa gli anfibi della figlia e li appoggia tranquillamente sul divano, cosa che non farebbe mai nella vita vera.

Una piccola lisciatina al nostro ego che ogni tanto male non fa.

Comunque questa è l’occasione per ringraziare Gioia e il suo staff, in particolare la giornalista Silvia Orlandini che si è presa la briga di intervistarci e Stephanie Gengotti, la fotografa, che è venuta fino a casa nostra per ritrarci al meglio che poteva: visti i soggetti non deve essere stato un lavoro facile.bellavitosi_articolo-gioia-agosto.jpg