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Allevare api per il miele, perché no? E’ una passione che si sta diffondendo in tutto il mondo e se avete una terrazza o un po’ di terra potete farlo anche voi.  

La passione per le api sta contagiando sempre più persone, da New York a Tokyo, da Berlino a Milano, dall’Australia alla Francia. A Melbourne oggi ci sono più di 500 alveari sulle terrazze dei condomini e quasi ogni locale pubblico è in grado di offrire ai propri clienti del miele autoprodotto in città.

Nessun regolamento condominiale vieta l’installazione di un alveare sul balcone. In Italia la legge dice che le api possono stare ovunque, purché rispettino le distanze di sicurezza. Basta che ci siano due metri di separazione fra l’arnia e la proprietà adiacente per non avere problemi.

Certo, mettere un’arnia sul balcone di un appartamento in condominio non è il massimo e qualche vicino potrebbe sempre lamentarsi. Per diventare apicoltori urbani basterebbe anche un piccolo campo preso in prestito, un giardino sufficientemente ampio, un terrazzo sul tetto di una casa.

E’ comunque sempre buona norma informare i vicini, tranquillizzandoli sul fatto che le api sono insetti docili, il cui comportamento innocuo viene purtroppo confuso con quello delle vespe, che sono invece molto aggressive.

L’opinione che le api siano pericolose non ha proprio alcun fondamento. Basti dire che fino al 2010 a New York non era permesso allevare api e le multe arrivavano fino a 2 mila dollari. Successivamente, esaminati i dati di una ricerca sulla reale pericolosità delle api, il divieto è stato revocato e la città si è popolata di arnie e apicoltori.bellavitosi_apicoltura-citta-urbana.jpg

(segue)

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