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Riscaldare bene la casa è facile quando sai ciò che offre il mercato e conosci pregi e difetti di ogni sistema calorifico. Per questo iniziamo a conoscere il pellet: cos’è, cosa fa, come lo fa e cosa non fa.

In questi anni stiamo vivendo un vero e proprio boom delle stufe a pellet, ma cos’è, precisamente, questo benedetto pellet? E’ formato da semplice segatura che viene prima essiccata e poi compattata, per essere immessa sul mercato, confezionato in pratici sacchi, come combustibile per il riscaldamento domestico.

Sono piccoli cilindretti di varie dimensioni, biocombustibili, non trattati e senza aggiunta di additivi. Per quanto riguarda i bruciatori, cioè le stufe, sono molto simili alle stufe a legna classiche, hanno la parte interna di ghisa o acciaio inox e un rivestimento esterno che può essere in vari materiali, dalla pietra alla ceramica, ecc.

Di diverso, hanno una ventola elettrica per il tiraggio e per espellere i fumi e l’anidride carbonica prodotti dalla combustione. Il loro pregio principale è indubbiamente la comodità d’uso, argomento molto caro ai bellavitosi, grazie all’accensione automatica, programmabile e comandata.

Si riempie il serbatoio con i pellet, si preme il pulsante di avvio e via, il caldo in casa inizia subito. Confrontandola con la sorella a legna, la stufa a pellet non ha una manutenzione particolarmente complicata, infatti non si forma brace o cenere e i residui vengono aspirati circa una volta alla settimana.

(segue)

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