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Ci sono pezzi di città inutilizzati e abbandonati da anni che possono diventare risorse preziose per tutti, basta imparare a recuperarle e a valorizzarle.

In tutte le città del mondo ci sono zone abbandonate che hanno diritto a una seconda chance. Quando succede, ci guadagnano tutti: la città e i cittadini.

Parigi – Promenade Plantée.

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Era un tracciato ferroviario sopraelevato in disuso dagli anni ’60, nella parte sud est della città. Da vent’anni ha ripreso vita come giardino o meglio, come una lunga passeggiata nel verde a una dozzina di metri dal suolo. Il progetto è del paesaggista Jacques Vergely e dell’architetto Philippe Mathieux.

Percorrendo la Promenade si è accolti dal silenzio, dalla luce e dallo scorrere del tempo a una velocità diversa della città che scorre sotto. E’ un giardino colorato da una ricca vegetazione con un punto di vista inedito sulla città, a tu per tu con i severi edifici Haussmaniani, da Bastille fino al Bois de Vincennes, un enorme parco alle porte sud di Parigi.

Questo progetto di riqualificazione è piaciuto talmente che nel 2013 è stato inaugurato un nuovo percorso pedonale su un altro tracciato ferroviario abbandonato dal 1934. E’ stato conservato il nome originale della linea Petite Ceinture, il tratto per ora è lungo poco più di un chilometro ma il progetto prevede la riapertura anche di altre parti del tracciato che originariamente circondava Parigi.

New York – High Line.

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E’ molto simile alla Promenade Plantée che lo ha ispirato ed è una delle passeggiate più belle della città, un parco costruito al posto della linea ferroviaria West Side Line, a sud-ovest di Manhattan. La High Line è diventata subito una delle attrazioni più viste di New York, con oltre 5 milioni di visitatori all’anno, più della Statua della Libertà, ed è molto amata anche dai newyorkesi perché esprime lo spirito della città e ha dato nuova vita al quartiere.

Amsterdam – Museumplein.

bellavitosi_vivere-in-citta-spazi-urbani-amsterdam.jpgLa Piazza dei Musei è una piazza-parco grande all’incirca 8 ettari con tanto prato, fontane, sculture ed è letteralmente circondata dai più importanti musei nazionali. Si trova nel quartiere dei musei da cui prende il nome, è il cuore della cultura e dell’arte di Amsterdam e dell’Olanda, ospita eventi e festival tutto l’anno mentre d’inverno diventa una pista di pattinaggio artificiale. In sette anni di lavori è stata rinnovata radicalmente dal paesaggista Sven-Ingvar Andersson e dall’urbanista Stefan Gall. Nel 2008 ha ricevuto il prestigioso Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino.

Sulla grande piazza si affacciano il Rijksmuseum, il Museo Van Gogh, lo Stedelijk Museum di Arte Moderna e anche la meravigliosa sala da concerti ottocentesca Concertgebouw che ospita più di 500 concerti l’anno. Imperdibile per gli appassionati d’arte, il quartiere ospita alcune delle case più eleganti di Amsterdam.

Forte è l’emozione di trovarsi un questo grande spazio verde circondato dai musei, con al centro una grande fontana e di fronte la scritta giganteI AMsterdam!”. Tanto che fare una foto entrando nelle lettere è davvero irresistibile!

Berlino – Tempelhof.

bellavitosi_vivere-in-citta-spazi-urbani-berlino.jpgL’aeroporto abbandonato di Berlino, uno dei primi costruiti in Europa, è stato riqualificato diventando il parco più grande della città. Con la sua estensione di 400 ettari è più grande del Central Park di New York.

Negli anni della Guerra Fredda e del blocco sovietico divenne famoso in tutto il mondo perché qui atterravano i voli del ponte aereo con cui Berlino Ovest veniva rifornita di beni di prima necessità da Stati Uniti e Europa.

Costruito nel 1923, è stato chiuso definitivamente nel 2008. Dal 2010 è stato riaperto e trasformato in un grande parco pubblico che ospita circa 50.000 persone ogni fine settimana.

I berlinesi hanno saputo reinventarsi il luogo facendolo diventare uno dei centri della vita sociale in città. I vecchi spazi sono diventati location perfette per fiere, conferenze, concerti. Le vecchie piste d’atterraggio oggi sono utilizzate per fare sport o per stare all’aria aperta e in inverno molte persone hanno addirittura sciato grazie alle abbondanti nevicate.

Nel 2011 un gruppo di cittadini ha piantato lì più di 300 specie di piante, alberi da frutto e fiori, il giardinaggio urbano è diventato una moda e un atto di protesta sociale. La crisi economica e l’aumento dei prezzi hanno convinto molte persone a occuparsi di orti, del proprio cibo e della ridefinizione dei loro spazi urbani.