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Incontrare un nuovo amore a 72 anni. Lo racconta Delia Ephron sul New York Times. Un nuovo amore che le dà sostegno anche ora che ha scoperto di essere malata.

Si può, eccome. Anche se a Delia Ephron sembra una di quelle commedie romantiche che scriveva con la sorella Nora, nota scrittrice e sceneggiatrice di film. Di entrambe ad esempio è stata la scrittura e la sceneggiatura di “C’è posta per te”.

bellavitosi_delia-ephron-amore-malattia.jpg Tutto è cominciato nell’agosto scorso, quando la Delia scrive sul New York Times un articolo polemico contro una compagnia telefonica che non le lascia chiudere un contratto intestato a suo marito, ora scomparso.

Dopo un po’, riceve una mail da un amico sconosciuto che, quando lei aveva 18 anni, dice di averla accompagnata a una partita di football. Incontro che lei ha completamente dimenticato.

Nel frattempo lui è diventato uno psichiatra e psicoanalista junghiano ed è rimasto vedovo, come lei. Ma le coincidenze non finiscono qui. Le racconta che l’ultimo viaggio fatto con la moglie è stato a Siracusa. E “Siracusa” è anche il titolo di un romanzo di Delia. Anche lui sta combattendo con lo stesso problema di lei: chiudere un contratto che la moglie aveva con una compagnia telefonica.

La vita è fatta di coincidenze, ma il destino ha bisogno di una spintarella.

Lui abita a San Francisco e lei a New York. Peter, così si chiama l’uomo, le chiede se può scriverle ancora.

Qualche incertezza Delia ce l’ha. Ha avuto un matrimonio felice e non ha voglia di incontrare altri uomini. Ha molti amici, è serena. Alla sua età, cosa può aspettarsi di più?

Così per curiosità Delia cerca su Google il nome dell’uomo. E scopre che ha scritto due libri sul fenomeno dello sfruttamento sessuale, che ha testimoniato in un processo a favore di donne abusate, che ama viaggiare, che va in canoa e che sulle foto ha un aspetto più che decente.

I due cominciano a scambiarsi delle mail, sempre più mail.

E poi telefonate da un capo all’altro degli Stati Uniti. Con conversazioni sempre più lunghe.

Affidano l’uno all’altro il proprio cuore, con il senso di perdita ancora presente e le complicazioni di ritrovarsi soli.

Delia scopre che sta succedendo qualcosa. Che stia per innamorarsi? Com’è possibile, a 72 anni?

Mentre si fa queste domande, Peter le dice che forse è arrivato il momento di incontrarsi. E il weekend successivo vola verso New York. Il primo incontro, il primo bacio, il secondo appuntamento.

Il dubbio assale Delia. Oddio, ha pure lo zainetto.

Nessun uomo a New York va in giro con quel coso. Tranquilla, le dice un’amica, invece in California ce l’hanno tutti.

Parlano per ore. Anche della vita e degli anni che rimangono, della paura della malattia. “Se dovessi ammalarmi, hai il permesso di lasciarmi” dice lei “Neanche per sogno” risponde lui.

bellavitosi_delia-ephron-amore-malattia.jpgPurtroppo Delia, dopo pochi mesi, si ammala davvero. Scoprono che soffre di leucemia, la stessa malattia che ha ucciso sua sorella Nora.

Delia non lo dice a nessuno. Non ai parenti, né agli amici, né ai colleghi di lavoro.

Non vuole che gli altri facciano due più due: la leucemia ha ucciso sua sorella, ucciderà a che lei. Delia invece ha bisogno di alimentare la sua speranza. Si sottopone a un trattamento con una nuova cura sperimentale. E solo Peter le sta accanto in ospedale, tutti i giorni, per tutta la durata della chemio. E le chiede di sposarla. Cosa che fanno, pochi giorni dopo lì in ospedale.

Oggi Delia sta meglio. Tenere segreta la sua malattia era diventato troppo pesante, così ha deciso di raccontare tutta questa storia, sempre sul New York Times. La storia del suo incontro con Peter, poi della sua malattia. E del fatto che la nuova medicina la sta curando senza farle perdere i capelli. Perché anche questo conta. Tutto conta nella vita. Ma soprattutto conta l’amore.

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