Ti sarà inviata una password per E-mail
Tempo di lettura: 4 min.

Oggi sono sempre di più le persone che scelgono di trascorrere il Natale in modo alternativo alla tradizione. A volte la distanza fa bene a tutti. E avvicina.

Non per tutti il Natale è quell’occasione unica e preziosa in cui riunire la famiglia davanti a una tavola scintillante di lustrini e candele. Per qualcuno tutto questo è invece un supplizio di cui farebbe volentieri a meno, un appuntamento noioso e ripetitivo per fare ogni anno la stessa riunione di famiglia, con gli stessi rituali.

Certo la famiglia è importante. Per qualche fortunato è il nido in cui rifugiarsi, col suo carico di affetto e sicurezza. Ma per altre persone, e sono sempre di più, è una gabbia che costringe a comportamenti forzati, a scelte obbligate e non sinceramente volute.

Oggi non è più tempo di considerare la famiglia come una grande, serena riunione di affetti sotto un unico tetto. I figli spesso si trasferiscono in altre città, altri paesi e continenti. Le coppie si separano, con il corollario di figli sparsi in diverse case.

La conseguenza può essere un Natale che diventa occasione di imbarazzi, riunioni forzate e che sono tutto meno che un modo per celebrare una festa in serenità.

bellavitosi-agrifoglio

COME FARE A LIBERARSI DA QUESTO APPUNTAMENTO CHE OGNI ANNI SI RIPETE INESORABILMENTE?

Forse anche voi vorreste almeno una volta trovare una scappatoia a questo Natale sempre tutto uguale, con le stesse frasi, gli stessi parenti (e di questi alcuni li vediamo solo a Natale), i bacini senza toccarsi le facce, lo stesso menù che è ancora quello di quando eravamo piccoli.

Il primo passo è prendere per primi l’iniziativa e vedere come la prendono gli altri.

Vi siete mai chiesti se nella vostra famiglia sono tutti così contenti di passare il Natale insieme, facendo finta di dimenticare per un solo giorno rancori e antipatie? Beh, è il momento di verificarlo, una volta per tutte.

Se siete dei bellavitosi con figli grandi e nipoti, potreste per esempio buttare un sassolino nello stagno e ventilare l’ipotesi che questo Natale avete programmi diversi.

Spiate che tipo di reazioni ci sono. Forse qualche parente si sentirà mancare la terra sotto i piedi, ma più probabilmente cercherà di reprimere un sospiro di sollievo.

La decisione a quel punto richiede solo una posizione ferma. Decidete di voltare pagina e per almeno quest’anno fate la prova: liberatevi dalla catena parentale.

Provate a immaginare un Natale senza parenti, senza sorelle, zii, cognate, secondi cugini, fratelli e nipoti.

Optate per un Natale alternativo.

Invece dei parenti, invitate gli amici e le amiche, persone di età e provenienze diverse, che sentiamo vicine a noi e che fanno parte della nostra vita sociale e affettiva.

bellavitosi-agrifoglio

CREATE UNA VERA E PROPRIA TRIBU’ NATALIZIA.

Un gruppo di persone che durante l’anno vi sono state più vicino, che condivide le esperienze, i valori e che tramanda i riti del nostro Natale anche ai nuovi arrivati nel gruppo, pur rispettando le tradizioni: vigilia, cenone, pranzo, regali.

Forse scoprirete il piacere di un Natale diverso: più sincero, allegro, conviviale. Che poi, guarda caso, sarebbero proprio le caratteristiche del Natale.

Questo può diventare il Natale di chi ha trovato affinità e somiglianze in nuove persone al di fuori delle abituali frequentazioni, con curiosità e tolleranza. Alcuni la chiamano amicizia. Ma è anche la scelta di chi non vuole ripetere all’infinito lo scenario della stessa casa con le stesse persone e le stesse cose da dire. Senza le solite battute, i musi, le liti di famiglia.

Questa tribù natalizia di non-parenti potrebbe anche uscire dai muri di casa e cambiare luogo, creando l’occasione per fare una vacanza tutti insieme, per un Natale in una baita di montagna, o a New York, a Parigi, in un’isola calda davanti al mare. Insomma, un modo per creare un’atmosfera natalizia diversa dal solito e fare un nuova esperienza di vita.

Nostalgia del Natale tradizionale? Forse ne avrete meno di zero. Tanto poi, passate le feste, troverete nuove occasioni durante l’anno per ritrovarvi sinceramente e parlare con le zie e i cugini.

E i parenti, se vogliono, capiranno.