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I cibi si deteriorano in fretta, quindi attenzione a rispettare le temperature del frigorifero e a non conservare gli alimenti male o troppo a lungo.

Il rischio di gastroenteriti in estate è dietro l’angolo.

Frutta, verdura e carne devono entrare nel frigorifero appena dopo l’acquisto ed essere conservate alle giuste temperature e comunque essere consumate rapidamente.

Ogni alimento ha la sua durata per la conservazione in frigo.

Il pesce fresco, ad esempio, è meglio conservarlo in un contenitore ben sigillato, ad esempio con la pellicola, e per non oltre le 24 ore.

Questo vale anche per la carne macinata, per la carne in pezzi o affettata e gli insaccati non confezionati in atmosfera modificata la durata è di 3 giorni, mentre il pollo dopo 2 giorni comincia a emanare un cattivo odore. La durata può allungarsi di qualche giorno se la confezione è sigillata sotto vuoto.

Le verdure e la frutta vanno nell’apposita zona del frigo, consumandole al più presto, prima che si affloscino e quindi perdano le loro proprietà.

Per tutti gli altri alimenti, attenetevi alla data di scadenza segnata sulla confezione.

Rispettate con particolare cura la catena del freddo e le temperature di conservazione, soprattutto per i cibi che si alterano di più:

Tra -10° e -20° per i prodotti congelati.

+4° per insaccati, carni tagliate, verdure fresche, quelle preparate o già pulite, per i piatti pronti.

Da +8° a +10° per tutti gli altri alimenti.

L’ultima raccomandazione è lavare il frigorifero in estate almeno una volta alla settimana.

 

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