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Diabetici, celiaci, ipertesi, per alcuni le feste sono portatrici di cibi proibiti. Vediamo qualche scorciatoia e trucco del mestiere, quando è possibile.

Il cenone di Natale ma anche quello di Capodanno, ma anche tutti i festeggiamenti nelle settimane prima, sta per arrivare un periodo di accumulo e di pericoli più o meno nascosti.

Vediamo le grandi famiglie iniziando da chi soffre di diabete.

Naturalmente la regola aurea è non esagerare, quindi fare attenzione agli zuccheri ma anche alle calorie. Alcune cibi sono proprio un tabù, il torrone per esempio, e vanno dimenticati. Altri dolci tradizionali invece come pandoro e panettone possono essere consumati, anche se con moderazione.

L’ideale è che vengano fatti in casa con una ricetta apposita dedicata ai diabetici, come per gli altri dolci da preparare senza zucchero, torte, crostate, ciambelle, oppure con le farine non di grano come la Lady Joy, ottenuta da una varietà di fagioli da un gruppo di biotecnologi agrari del CNR.

Per esempio i biscotti con questa farina sono particolarmente ipoglicemici prima di tutto perché non contengono lectine tossiche attive, poi perché hanno discrete quantità di un inibitore dell’amilasi, la proteina che fa ridurre il picco insulinico dopo pranzo.

Ci sono anche altri accorgimenti per ridurre l’assorbimento intestinale degli zuccheri, come consumare ad ogni pasto insalata, verdure lesse foglia larga o alimenti ricchi di fibre.

Per quanto riguarda i brindisi, prima del pasto o con i dolci sono da preferire le bollicine con il residuo zuccherino basso. Nella scala degli spumanti l’extra dry e il dry hanno il residuo più alto, mentre è minore nel brut ed extra brut, il più basso è il pas dosé.

Chi soffre di diabete quindi ha qualche trucco da giocarsi nel periodo natalizio, a differenza dei celiaci che non possono accettare compromessi, perché ogni errore potrebbe rendere vani gli sforzi fatti per mesi o anni al fine di ottenere un’alimentazione perfettamente controllata.

Sotto le feste quindi massima allerta soprattutto nelle cene fuori casa, perché se chi soffre di celiachia conosce bene cosa devi evitare a tavola, non è detto che chi lo invita a cena sia altrettanto informato ed organizzato.

Se invitate persone celiache per la cena di Natale preparate ad adottare alcune precise accortezze. La prima è quella di evitare assolutamente la contaminazione domestica, quindi dovrete usare una batteria di pentole nuova o perfettamente pulita dai residui di altre cotture.

Dovete controllare una per una le etichette dei prodotti che userete per individuare i componenti a rischio, quindi escluderli. Per esempio se si porta a tavola del pesce, bisogna sapere che la maionese industriale a volte contiene la farina come addensante, quindi obbligatorio farla in casa con olio uova limone con attrezzi non contaminati.

Per fortuna esistono prodotti industriali specifici, come panettoni e pandori gluten free certificati, che riporteranno la tradizione in tavola anche per gli amici e i parenti celiaci.

Poi ci sono tutti le altre patologie, come chi combatte con la pressione alta, che può causare l’infarto del miocardio, ictus, insufficienza renale, scompenso cardiaco.

La tavola natalizia è ricca di sale, nascosto in molti alimenti, che aumenta le probabilità di rischio, fate molta attenzione quindi ai salatini degli antipasti, ai salumi e ai cibi confezionati come il cotechino precotto che è molto ricco di glutammato.

Anche chi è iperteso, oltre a tenere sotto controllo la quantità dei cibi, dovrà stare molto attento ai grassi e all’alcool.

Con le dovute cautele, tutti potranno dedicarsi ai festeggiamenti e alle cene, purché a tavola sia sempre presente come ospite fisso l’affetto e il calore dei nostri amici e di chi ci è caro.