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COHOUSING: ABITARE INSIEME, OGNUNO A CASA PROPRIA

Tempo di lettura: 3 min.

La parola d’ordine del futuro è condivisione. A cominciare dalla casa, la soluzione può essere il “cohousing”: dividere spazi, spese e, perché no, tempo libero.bellavitosi_condivisione-casa-cohousing.jpg

Le radici del cohousing sono tutt’altro che contemporanee: una volta si chiamavano “comuni”, quelle formule di convivenza libera e anticonformista molto in voga negli anni ’70.

Infatti già in Europa nel 1964, l’architetto danese Jan Gødmand Høyer aveva dato l’avvio alla creazione della comunità di Skråplanet, un primo caso di bofællesskaber, come in Danimarca viene chiamato il fenomeno. E fu il Nord Europa a vedere – tra gli anni ’60 e ‘70 – una massiccia diffusione del cohousing, che in un secondo tempo varcò i confini europei arrivando prima negli Stati Uniti e poi in Australia, fino a ritornare in Europa. (segui)

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